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	<title>grafica editoriale &#124; web design &#124; comunicazione - La Grille &#187; freelance</title>
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		<title>Un normale giovedì sera</title>
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		<pubDate>Fri, 16 Oct 2009 11:30:34 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[«Ci vediamo, eh, però ho da lavorare». E quando la fidanzata è una giornalista, si passa dall&#8217;inaugurazione di una mostra al Vittoriano al party per l&#8217;apertura del Festival internazionale del film di Roma. Che c&#8217;entrano questi appuntamenti col mestiere? Intanto, le relazioni – specie per un freelance, soprattutto per chi ha cominciato da poco – [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>«Ci vediamo, eh, però ho da lavorare». E quando la fidanzata è una giornalista, si passa dall&#8217;inaugurazione di una mostra al <a title="Museo del Vittoriano" href="http://www.ambienterm.arti.beniculturali.it/vittoriano/" target="_blank">Vittoriano</a> al <em>party</em> per l&#8217;apertura del <a title="Festival internazionale del film di Roma" href="http://www.romacinemafest.it/romacinemafest/home.php?lang=it" target="_blank">Festival internazionale del film di Roma</a>.<br />
Che c&#8217;entrano questi appuntamenti col mestiere? Intanto, le relazioni – specie per un <em>freelance</em>, soprattutto per chi ha cominciato da poco – sono lo strumento principale: più di qualsiasi applicativo <a href="http://www.quark.com/" target="_blank">Quark</a> o <a href="http://www.adobe.com/" target="_blank">Adobe</a>. Non c&#8217;è miglior strumento di propaganda del proprio lavoro che la referenza di un cliente precedente, che il passaparola. Poi, perché a volte – casualmente – si fanno incontri meravigliosi come quello con la Maestra Anna Ronchi, presidente onoraria dell’<a href="http://www.calligrafia.org" target="_blank">Associazione Calligrafica Italiana</a>. Una donna gentilissima, di una delicatezza straordinaria e che ci ha regalato, fra le varie opere di calligrafia che ha realizzato davanti ai nostri occhi, un bellissimo alfabeto <em>black chancery</em>.<br />
Sono ovviamente cominciate chiacchiere sull&#8217;importanza del segno, sul significato del simbolo-lettera, sull&#8217;importanza per un <em>graphic designer</em> di conoscere la storia e la tecnica della scrittura per poter padroneggiare l&#8217;ars typographica e quindi abbinare caratteri da stampa storicamente adeguati al progetto.</p>
<p>Tutto qui? No. Dopo averci, appunto, donato alcune sue opere, è giunto il momento dei saluti: Margherita ed io dovevamo andare all&#8217;appuntamento mondano del giorno. Stretta di mano, quindi, ringraziamenti e biglietti da visita. E la risata che sfugge dalle labbra di quella donna serissima e sempre concentrata alla vista del <a title="Il mio biglietto da visita" href="http://www.lagrille.net/grill/?attachment_id=27" target="_blank">mio</a>.<br />
Già, il biglietto da visita. Un <em>graphic designer</em> – ed un <em>freelance</em> a maggior ragione – ne ha sempre mezza dozzina nel portafogli. E sono, devono essere, memorabili.<br />
Se il compito di un graphic designer è rendere un messaggio comprensibile, immediatamente fruibile al destinatario, bisogna cominciare da sé e quindi dai propri biglietti da visita. Devono associare immediatamente chi si è a ciò che si fa. Devono assomigliare ai nostri progetti o a quelli che vorremmo realizzare. Sul tema dei biglietti da visita torneremo presto, e più volte, data la importanza di questo semplice atto di cortesia, di questo strumento di relazione.</p>
<p style="text-align: right;"><em>Sergio ‘Chef’ Carravetta<br />
</em></p>
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